Le parole da conoscere quando si parla di soldi

Alza la mano se anche tu a volte non ci capisci proprio niente quando si parla di finanza! 😜

Tantissime volte mi sono trovata a parlare con famigliari, financial advisor, operatori di banca e altri a proposito di soldi, ed è imbarazzante a volte non capire o continuare a chiedere spiegazioni. E non dovrebbe esserlo, perché non siamo nate imparate e non siate tenute a sapere tutto. Siamo però tenute a imparare per noi stesse, perché alla fine si tratta dei nostri soldi – ed è bene capire cosa gli altri ci propongono o ci vogliono fare!

E allora ecco le parole che dobbiamo conoscere per gestire al meglio i nostri soldi perché, che tu sia Zio Paperone o no, quello che davvero conta è come i soldi vengono spesi e vogliamo tutte assicurarci che vengano investiti (e non sprecati) per ciò che è davvero importante.

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CATEGORIE DI BUDGET

Decidere e usare delle categorie di budget consiste nell’allocare un tetto di spesa massimo per ciascun aspetto della tua vita, e assicurarti che ciò che serve per farti vivere al meglio sia coperto. Come fare?

I. Per prima cosa raggruppa le tue spese correnti in categorie, ad esempio affitto/rata mutuo, utenze, benzina/manutenzione auto o moto, abbonamento mezzi pubblici, cura di sé (parrucchiera, estetista, …) etc.

II. Ora controlla se queste macro voci di spesa comprendono tutti gli aspetti importanti della tua vita. Molto spesso finiamo per non spendere, e quindi investire, nella formazione professionale o in un hobby o corso che ci rende felici.
Se ti accorgi che qualche aspetto è rimasta fuori, aggiungila alle altre categorie.

III. Alla fine, prima dell’inizio di ciascuna settimana o mese definisci quanto puoi e vuoi spendere al massimo in ciascuna categoria. Ricorda di non lasciare indietro quello che sono importanti per la tua persona e crescita. A volte basta rinunciare a una piccola cosa e accumulare due euro a settimana per trovarsi poi con denaro a sufficienza per quella cosa extra che sogniamo o necessitiamo da tanto!

DEBITO

Avere un debito significa dover restituire dei soldi a qualcuno (o qualcosa nel caso di banca e istituti di credito) che ce li ha precedentemente prestati. Il più delle volte, quando un prestito ci viene fatto da un ente, alla somma dovuta si aggiungono anche gli interessi.

Prima ancora di contrarre un debito è importante avere chiaro il piano di restituzione così da non trovarci con questo peso per un tempo non chiaro o, ancora peggio, in una situazione di ulteriore difficoltà economica dovuta al prestito (o agli interessi). Per stare più tranquille basta anche solo sapere che ci vorrano X anni per estinguerlo, e avere chiara la somma che deve essere accantonata e quindi versata per la restituzione dei soldi prestati.

FONDI PER LE EMERGENZE

Se c’è una cosa che tutte sappiamo è che la vita è imprevedibile. Per questo avere un fondo per le emergenze è davvero un salva vita in certi momenti. Per crearlo non servono chissà che risorse – bastano pochi soldi al mese messi da parte con la consapevolezza che non possono essere toccati salvo per le vere emergenze.

Il difficile sta nel decidere cosa è un’emergenza! Per questo consiglio di scrivere (sì, nero su bianco) a cosa il fondo per le emergenze è destinato e quali criteria userai per decidere altre situazioni che ora non riesci a prevedere. Questo servirà per salvarti tutte quelle volte che sarai tentata di accedere a questo salvadanaio per ragioni non proprio emergenziali.

INVESTIMENTO

Se c’è una cosa che ho capito dalle mille riunioni con il mio financial advisor è che i soldi, se lasciati fermi su un conto, non fanno niente mentre se vengono investiti hanno la possibilità di moltiplicarsi. E lo possono fare poco e piano se si vuole avere un profilo da investitore prudente, o molto velocemente se si investe in maniera più aggressiva. Ovviamente in questo secondo caso, tanto velocemente si moltiplicano quanto si possono perdere.

In tema di investimenti il consiglio è solo uno: affidarsi a un professionista. Capire le dinamiche del mercato e di come funzionano è sicuramente importante, ma credo che se ci sono persone che si occupano di questo per lavoro è anche per guidarci in queste scelte. Almeno per una consulenza, affidarsi a un esperto può fare la differenza.

PENSIONE

Con l’invecchiamento della popolazione, l’Italia si ritrova oggi con la possibilità che nel 2050 il numero di pensionati superi quello dei lavoratori (già oggi ci sono 68,6 anziani inattivi ogni 100 lavoratori). Considerando questo trend e le difficoltà economiche che il nostro Paese si trova a vivere, con relative ripercussioni sul sistema di welfare, non è poi così scontato l’avere una pensione garantita come ce l’hanno ora i nostri genitori o nonni.

Per questo preferisco allargare il concetto di pensione alla somma di denaro che viene messa da parte per poter garantire uno stile di vita dignitoso e il più simile possibile a quello a cui si è abituate anche quando si smette di lavorare, e quindi di avere un’entrata regolare.

Creare il proprio fondo pensione non è la stessa cosa che avere un fondo per le emergenze, e neanche dovrebbe corrispondere a tutti i risparmi di una vita.

RISPARMIO

Il risparmio viene definito come la quota di reddito che decidiamo di accantonare per farlo poi confluire nella nostra ricchezza. Il risparmio è ossia un rinuncio al consumo oggi, nell’ipotesi di poter consumare di più domani e nel frattempo di far crescere questa somma accantonata. Anche soltanto 1 euro che, a fine mese, rimane sul conto corrente, può essere definito come risparmio.

Possiamo considerare risparmio tutto ciò che rimane a fine mese del nostro stipendio, una volta fatte tutte le spese, pagamenti, e spostamenti di soldi su altri conti (e quindi per fondo emergenze, pensione, etc.) o quella percentuale dello stipendio che decidiamo di accantonare a priori ogni mese. Ovviamente questa seconda modalità è preferibile perchè ti assicura una certa capacità finanziaria oltre al resto che hai già messo da parte per altri motivi e dopo aver coperto le spese necessarie e importanti.

SINKING FUND

Questo termine inglese viene usato per definire quegli accumuli di denaro legati a uno scopo ben preciso che si realizza nel breve periodo, e che quindi non richiede un conto corrente o un fondo dedicato.

Facciamo un esempio concreto: ci sono delle ricorrenze annuali per cui sappiamo che un tot di denaro verrà speso – anniversari di matrimonio, compleanni dei figli, Natale, etc. Avere un sinking fund dedicato al Natale consiste nel decidere a Giugno (o prima o dopo, dipende quanto velocemente riuscite ad accumulare la somma che vi serve) qunato volete spendere al massimo e cominciare un piano di accumulo, ossia mettere da parte soldi ogni volta che si può fino ad arrivare alla somma decisa. Un modo pratico per farlo è quello di versare su questo fondo (che può essere anche un barattolo in casa, se la somma non è troppo alta) l’ammontare che corrispnde alla differenza tra la tua spesa e la sua cifra arrotondata. Se quindi spendi 8.70€, arrotondando a 9€ o 10€, finiscono nel sinking found 0,30 o 1,30€. Facile!

Ora che hai chiaro l’ABC in termini di budget, non ti resta che passare all’azione e usare i soldi come uno strumento per realizzare la persona che vuoi diventare!

Tanta ricchezza a te,
Chiara

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